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Storia moderna e periodo napoleonico

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  1. Roberto Coaloa - MEDITERRANEO IMPERIALE

    MEDITERRANEO IMPERIALE

    € 14,00

    Le vicende misconosciute della k.u.k. Kriegsmarine, attraverso le storie di uomini e navi. Nella battaglia di Lissa (20 luglio 1866), poco prima dell’affondamento della corazzata italiana Re d’Italia, Maximilian Daublesky von Sterneck, il comandante di quella austriaca, urlò in veneto al suo timoniere, Tommaso Penzo detto Ociai: «Daghe dosso che la ciàpemo». Di Tegetthoff fu invece la celebre frase a conclusione della battaglia: «navi di legno comandate da teste di ferro hanno sconfitto navi di ferro comandate da teste di legno». Il racconto della marina imperiale si snoda in mezzo secolo e riserva al lettore infinite sorprese. Per saperne di più
  2. LA DIFESA DI UN REGNO

    LA DIFESA DI UN REGNO

    € 34,00

    Prefazione di Paolo Foramitti Se con Vittorio Amedeo III il Regno di Sardegna divenne quella grande caserma che lamentava Vittorio Alfieri, è anche vero che con lui l’assolutismo dei Savoia potrà contare su un esercito stabile, omogeneo e su un corpo ufficiali, nobili e borghesi, di assoluta dedizione al sovrano. È questo esercito che combatte contro gli invasori francesi nella lunga guerra 1792-1796 che finirà solo con l’arrivo di Napoleone al comando della Grande Armée. Alle narrazione che Lo Faso fa della lunga guerra, seguono le biografie militari dei quasi tremilaseicento ufficiali che tengono per anni bloccato l’esercito della rivoluzione sulla Alpi, in una guerra in montagna che può equipararsi solo a quella del 1915-1918. Essi sono gli attori di una storia militare “dimenticata” dalla storiografia italiana troppo spesso priva di accurate ricerche d’archivio e che invece questo libro riconduce a ciò che è la base della storia militare: gli avvenimenti e i personaggi. Per saperne di più
  3. GALILEO PRIVATO

    GALILEO PRIVATO

    € 14,80

    Prefazione di Margherita Hack Il “caso Galileo” è qui narrato attraverso il filtro della vita privata del grande pisano. Ripartendo dai fatti biografici e storici anche minori, Paolo Scandaletti racconta la vita di Galileo Galilei (1564-1642) con trascinante precisione e grande apertura culturale. Ecco dunque venirci incontro lo scienziato geniale e innovatore, caposcuola dell’autonomia della ricerca, scrittore chiarissimo e pensatore ucido che sfida l’aristotelismo ufficiale. Ma anche il pover’uomo dalla vita tormentata, pressato spesso da parenti e creditori, di carattere passionale e polemico, gaudente e beffardo; un uomo affascinante, senza malizie machiavelliche e quindi destinato a scontrarsi con il potere ecclesiastico e laico. Per saperne di più
  4. MADAME MÈRE LETIZIA BONAPARTE E LA SUA FAMIGLIA

    MADAME MÈRE LETIZIA BONAPARTE E LA SUA FAMIGLIA

    € 14,80

    Prefazione del principe Charles Napoléon Sempre relegata nella gigantesca ombra del celebre figlio, la figura di Letizia non sembra avere mai attirato l'interesse degli studiosi, pur essendo il cardine di un eccezionale famiglia salita alla ribalta europea dagli ultimi anni del Settecento. A distanza di molti anni dall'ultima biografia la madre di Napoleone viene riproposta all'attenzione dei lettori attraverso una documentata ricostruzione storica della sua difficile vita dipanata sullo sfondo di un avvincente scenario ambientale che ha per poli la Corsica, la Francia e Roma papale tra la fine del XVII secolo e la prima metà del successivo. Emerge un personaggio ben lontano dal tradizionale ed errato stereotipo, pulsante di vitalità, intelligente concretezza nei rapporti personali, sorprendente per la non comune chiarezza di pensiero e di giudizio; doti che Napoleone si vanta di avere da lei ereditato. Per saperne di più
  5. GENTILE DA LEONESSA

    GENTILE DA LEONESSA

    € 12,50

    A cura di Michaela Valente Tra i grandi condottieri italiani del XV secolo spicca la figura di Gentile Beccarini Brunori, conosciuto come Gentile da Leonessa, figlio di un condottiero e parente di numerosi altri, fra i quali il cognato Erasmo da Narni detto il Gattamelata. Gentile, capitano generale della Repubblica Veneta, morì nel 1453 in seguito a una ferita riportata nella battaglia di Manerbio tra le truppe venete e quelle milanesi di Francesco Sforza. In questo volume Leonessa ha voluto ricordare la figura di questo grande condottiero - il più illustre tra i suoi figli laici - e il ruolo che ha svolto nelle guerre fra i diversi Stati italiani di quel periodo, sulla situazione dell'Italia centrale e in particolare del Lazio, dell'Umbria e dell'Abruzzo, inserendolo nella più generale vicenda dei condottieri italiani che segnarono con le loro gesta un periodo chiave della nostra storia. Per saperne di più
  6. VENEZIA-PARIGI 1795-1797

    VENEZIA-PARIGI 1795-1797

    € 25,00

    Due volumi indivisibili A cura di Giandomenico Ferri Cataldi e Achille Gradella Introduzione di Giovanni Scarabello Con un saggio di Antonio Fancello e Barbara Poli Alvise Querini (1758-1834) apparteneva ad un'antica illustre famiglia, che sin dai primi secoli ebbe una parte di rilievo nella storia veneziana. A lui toccò in sorte di essere eletto, nel 1795, rappresentante della Repubblica Veneta a Parigi. Compito non facile: la Francia, da poco emersa dalla tragedia del Terrore, lanciava le sue armate alla conquista dell'Europa, rivoluzionandone gli equilibri. Sulle prime a Querini riuscì di stabilire buoni rapporti col Direttorio, facendo leva sul carattere repubblicano dei due Stati e sugli antichi vincoli di amicizia. Ma nel 1796 incomincia la campagna d'Italia: vinti i Piemontesi e gli Austriaci, Napoleone Bonaparte dilaga nel territorio veneto. Senza tenere in considerazione i rapporti ancora formalmente amichevoli tra le due Repubbliche, l'Armata d'Italia impone con la forza colossali esazioni alla popolazione, in denaro, derrate, armamenti, alloggi. Querini protesta col Direttorio, tratta, discute, ottenendo solo buone parole. A poco a poco il piano francese gli si fa chiaro: la Francia non abbandonerà mai il Belgio e compenserà l'Austria con le terre veneziane. Egli si rifiuta di credervi, ma in cuor suo sa che il destino dell'"amatissima patria" è segnato. Attraverso i suoi dispacci - per la prima volta pubblicati - seguiamo di giorno in giorno la progressiva distruzione dello Stato veneziano, dalle rivoluzioni organizzate dai Francesi nelle maggiori città di Terraferma sino all'attacco finale contro la stessa Venezia. Querini si batte sino all'ultimo con tutti i mezzi a sua disposizione, sino a quando, nel maggio del 1797, riceve dal governo francese il perentorio invito a lasciare Parigi. I suoi dispacci forniscono un quadro vivace, illuminante, talvolta commovente di quelle drammatiche vicende, che condussero alla fine dell'antica e civilissima Repubblica di Venezia. Per saperne di più

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