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LE BUGIE DI CAPORETTO

LE BUGIE DI CAPORETTO

La fine della memoria dannata

Paolo Gaspari

Prefazione di Giorgio Rochat
Giudizio
2 Recensione(i)

Disponibilità: Disponibile

€ 29,00

Questo volume vale 29 Punti Gaspari.

O
Paolo Gaspari - LE BUGIE DI CAPORETTO, La fine della memoria dannata

Approfondimenti

In merito a una polemica su Caporetto
di Paolo Gaspari

Quasi sempre i libri su Caporetto non si basavano sulle fonti d’archivio, ma su testi letterari o su ordini emanati dagli Stati Maggiori o su impressioni di seconda mano. Mancando un serio confronto delle fonti archivistiche, le letture di Caporetto furono sempre infarcite da pregiudizi ideologici di una storia sociale della guerra che ignorava gli aspetti militari.

Questa scarsa attenzione alla storia militare ha portato a un profluvio di giudizi di valore sulla Grande Guerra, e su Caporetto in particolare, che sono la negazione della storia come scienza, la scienza più preziosa per un popolo perché essa gli dà il senso di sé.

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Note biografiche sull'autore

PAOLO GASPARI, in più di vent’anni di ricerche ha portato alla luce i 16.000 memoriali degli ufficiali fornendo una rilettura innovativa di Caporetto e delle battaglie della ritirata.
Tra i suoi ultimi libri: Le bugie di Caporetto. La fine della memoria dannata (2011); La verità su Caporetto (2012); La battaglia dei generali. Da Codroipo a Flambro il 30 ottobre 1917 (2013); La battaglia dei gentiluomini. Pozzuolo e Mortegliano il 30 ottobre 1917 (2013); Il senso della patria nella Grande Guerra. La fi erezza e l’identità italiana (2014); La battaglia dei capitani. Udine 28 ottobre 1917 (2014); Rommel a Caporetto (2016) e Il centenario mancato della Grande Guerra (2016).

Recensioni utenti

2 oggetto(i)

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ottima esegesi ma esposizione non perfetta Recensito da Daniele
Giudizio
Lavoro interessante usando fonti minori finalmente considerate. L'idea che Caporetto non sia andata come previsto dai piani d'attacco austro-tedeschi è condivisibile, ma ripetere questa teoria ad ogni occasione e a pie sospinto durante tutto il libro alla fine irrita. Nel testo si poteva inserire i riferimenti alle pagine dove si trovano le cartine corrispondenti (e numerare quelle molto belle a colori) in modo da facilitare lo studio. Concordo sui molti errori di battitura specialmente nelle citazioni, poi p.e. le didascalie delle mappe a colori 10 e 11 dopo pagina 320 sono da invertire e vi sono alcuni strafalcioni come p.e. quello sulla Svevia.
E' comunque un libro da consigliare a tutti i lettori interessati all'argomento anche perché si da risalto a fonti sconosciute ma essenziali per capire quello che effettivamente successe in quei giorni al di la di tutta le retorica e disinformazione. (pubblicato il 26/10/13)
Splendido libro Recensito da Giovanni
Giudizio
La prima cosa che mi e' piaciuta di questo libro, quando lo ho visto sugli scaffali di una libreria milanese, e’ stata la pesante copertina rigida, la rilegatura vera e la carta di buona qualita’, senza confronto con le schifezze che si comprano normalmente.
Il contenuto non delude: dettagliatissimo, rigoroso e con tante carte topografiche, indispensabili per capire cosa sia successo sull’Isonzo nell’Ottobre di quasi un secolo fa. Bellissima l’idea di fornire qualche dettaglio personale degli ufficiali che la battaglia di Caporetto l’hanno vissuta – diventano in qualche modo “umani” e vicini a noi. In definitiva un libro avvincente che non stanca mai fino all’ultima pagina e che illumina in modo completamente differente i fatti di Caporetto.
Unica nota negativa e’ che ci sono parecchi errori di battitura che in un bellissimo libro come questo stonano un po’.
(pubblicato il 10/09/12)

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