Quasi sempre i libri su Caporetto non si basavano sulle fonti d’archivio, ma su testi letterari o su ordini emanati dagli Stati Maggiori o su impressioni di seconda mano. Mancando un serio confronto delle fonti archivistiche, le letture di Caporetto furono sempre infarcite da pregiudizi ideologici di una storia sociale della guerra che ignorava gli aspetti militari.


Questa scarsa attenzione alla storia militare ha portato a un profluvio di giudizi di valore sulla Grande Guerra, e su Caporetto in particolare, che sono la negazione della storia come scienza, la scienza più preziosa per un popolo perché essa gli dà il senso di sé.

Leggi tutto l'articolo