LA GUERRA DI D'ANNUNZIO

Vittorio Martinelli

ISBN
88-86338-72-4
18,50 €
Disponibile
Se nel 1915 qualcuno avesse ipotizzato che il grande poeta e dandy italiano sarebbe diventato un eroe di guerra, non sarebbe stato preso in considerazione da nessuno. Che un famoso quanto raffinato poeta e scrittore vissuto al centro della belle époque, un intellettuale conteso dai salotti della Ville lumière, decida a cinquantadue anni di diventare soldato, compia audaci azioni aereonautiche e navali - come penetrare di notte un munitissimo porto nemico -, diventi il simbolo dell'irredentismo e venga "eletto" generale, comandante-trascinatore di un esercito, è un evento non riscontrabile nella storia di altre nazioni. Del d'Annunzio tombeur des femmes esistono vaste documentazioni, ma del poeta che vive il cameratismo e l'amicizia forgiata nell'azione rischiosa non esistono altrettanti libri. Eppure un poeta che trascini un'esercito con l'esempio di azioni temerarie non è un personaggio da confinare in comuni etichette ideologiche. Viene infatti da pensare che se il "grande romanzo italiano" è un romanzo non scritto, la vita romantica avventurosa tormentata e visionaria di Gabriele d'Annunzio è il grande romanzo italiano.
17x24, pp. 344, 60 foto.
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Autore Vittorio Martinelli
ISBN 88-86338-72-4
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