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Medicina di guerra e sanità

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  1. Casini_di_guerra

    I CASINI DI GUERRA

    € 15,00

    Casini di Guerra è un libro il cui titolo promette assai meno di quanto il suo contenuto non offra. Da un lato, infatti, vi si racconta per esteso la storia del tempo libero dalla trincea e in particolare quella delle Case del soldato, da un altro vi si tenta un profilo inusuale e abbastanza inedito dei comportamenti sessuali, delle reazioni emotive e delle relazioni amorose di soldati, donne e ufficiali durante il primo conflitto mondiale. È in tale contesto che viene ad inserirsi la puntigliosa ricostruzione del sistema postribolare approntato dai vari Comandi del R. Esercito per le truppe combattenti fra il 1915 e il 1918, facendo tesoro delle esperienze compiute in materia da nemici e alleati (e, in questo caso, sopravanzandole). Effetto non ultimo né secondario della snervante guerra di trincea e di posizione, lÕistituzione del "Bordello militare", a cui Martinetti avrebbe voluto dedicare un romanzo intero, viene esaminata nelle sue fasi formative e nel suo scabroso funzionamento attraverso il ricorso a fonti disparate che l'Autore ricava da archivi comunali e di Stato, fonti pubbliche dei servizi della "Sanità" civile e militare, memorialistica e diaristica alta e bassa, epistolografica militare ed ecclesiastica, racconti e novelle, letteratura storiografica vecchia e nuova. Per saperne di più
  2. IL VOLTO DI MEDUSA

    IL VOLTO DI MEDUSA

    € 12,50

    Nel suo viaggio agli Inferi Ulisse fu preso a un certo punto da "una pallida angoscia" all'idea d'incontrare la Gorgone e immediatamente se ne andò. "La morte negli occhi" così è stato chiamato questo mostro dall'età arcaica a cui Perseo riuscì a mozzare la testa perchè la vide riflessa nello scudo di Atena. Nello stesso modo noi in questo libro vediamo riflessi solo dei frammenti, delle immagini, di quella furia con la quale le élites europee distrussero se stesse e la supremazia che l'Europa aveva nel mondo. Questo libro coglie i vari momenti dell'orrenda ecatombe della gioventù migliore che le classi dirigenti europee non seppero evitare. Guardiamo a questa serie di foto apprezzando l'onestà personale di chi le ha realizzate. Parlano alla memoria di tutti coloro che al giorno d'oggi sanno costruirsi un percorso personale di memoria storica, andando a rivisitare gli antichi trinceramenti, osservano e rispettano i graffiti lasciati sulle pietre carsiche e sulla montagna dai soldati della Grande Guerra, rileggono diari e testimonianze. Sono loro che combattono una battaglia di conoscenza a tutela della loro dignità e di quella del nostro patrimonio storico. Per saperne di più
  3. LA MEDICINA DI GUERRA IN ITALIA

    LA MEDICINA DI GUERRA IN ITALIA

    € 18,00

    a cura di Ilaria Gorini Dal Sommario: Corrado Tumiati (1885-1967) tra Medicina, Guerra e Letteratura; La Campagna d'Italia del 1859, esperienza amara per la sanità militare francese; Notizie intorno all'Ospedale Militare Francese di Cantù (1859); Note d'Archivio sui Cacciatori delle Alpi feriti nei combattimenti di Laveno e Varese (1859); Osservazioni sulla modulabilità dei criteri di selezione alla visita di Leva; Lorenzo Cappelli (1868-1949) e la Chirurgia di guerra (1915-18); Aldo Castellani: uno scienziato al Fronte; Il periodo militare Dell'Ospedale neuropsichiatrico di Varese (1943-1948); Armi Chimiche nelle Guerre del Novecento; Il sacrificio del medico in guerra nel Sacrario del Tempio del Medico d'Italia di Duno in Valcuvia; Le ferite da freccia nel Mondo Antico; Camillo Golgi e l'istituzione dei Centri Neurologici di guerra (1916); Disponibilità di ospedalizzazione a Pisa durante la Grande Guerra. Il primo anno del conflitto; Dal Militare al Civile: l'attività del reparto plastiche cinematiche dell'Ospedale di Chiari (1917-1919); Lo Sgombero dei feriti dal campo di battaglia: i mezzi impiegati nelle "Guerre di movimento" dal 1935 al 1942; La cruenza sui campi di battaglia a metà ottocento: aspetti sociologico-storici; Non tutto il male vien per nuocere... Per saperne di più
  4. MALATTIE E MEDICINA DURANTE LA GRANDE GUERRA 1915-1919

    MALATTIE E MEDICINA DURANTE LA GRANDE GUERRA 1915-1919

    € 14,80

    La Grande Guerra fu la guerra in cui i mezzi di distruzione di massa assunsero il ruolo preponderante. Furono molte le forme di distruzione oltre alla morte sul campo e per ferite: vi fu la distruzione della mente – la pazzia, di qui l’analisi delle lettere dagli ospedali psichiatrici –, la distruzione della capacità riproduttiva e della famiglia – la nascita degli “illegittimi” –, la distruzione per malattie che non figura quasi mai nelle statistiche ma comportò la morte di oltre 180.000 soldati – il saggio di Ceschin è un importante contributo alla storiografia di guerra –, e infine la distruzione totale: la Spagnola. Un volume fondamentale per la storia sociale della Grande Guerra. Per saperne di più
  5. ZAINO DI SANITÀ

    ZAINO DI SANITÀ

    € 18,00

    Prefazione di Paolo Gaspari Se con "I Tetti rossi: ricordi di un manicomio", vinse il Premio Viareggio nel 1931, con "Zaino di sanità" fornisce un testo di preziosa testimonianza sulla vita di un medico in prima linea, nella Dolina delle Caverne sul Carso. La sua presenza a Santa Maria la Longa nella notte in cui si svolge l’ammutinamento di alcuni reparti della Catanzaro con la conseguente decimazione è l’unica testimonianza di uno dei momenti più drammatici della Prima Guerra Mondiale. Il volume contiene saggi di Arnaldo Cherubini, Carlo Cordié e l’Itinerario Tumiati alla Dolina delle Cavernedi Paolo Pizzamus con la descrizione dei fatti d’arme. Per saperne di più
  6. OSPEDALE DA CAMPO 040 DI CORTINA

    OSPEDALE DA CAMPO 040 DI CORTINA

    € 18,00

    Quando si parla del “vissuto” della grande guerra vengono predilette le testimonianze d’intellettuali o di eroi, quelli, per intenderci che vengono colpiti in fronte e hanno il tempo di pronunciare frasi complicate e lunghissime, date le condizioni, sempre inneggianti a sentimenti elevati, a vittorie e all’onore del reggimento. Nella realtà storica morire per un colpo in fronte era una fortuna. La gran parte dei combattenti rimaneva infatti ferita. E non moriva subito. Non si può capire cosa sia una guerra senza conoscere le devastazioni nei corpi di giovani bersaglieri erculei, di fanti, di alpini sornioni, di territoriali con moglie e figli. Ragucci, napoletano, cinquantenne maggiore medico, è un personaggio della borghesia partenopea, pieno di garbo, cultura e umanità, catapultato nel cuore delle Dolomiti, a Cortina, a dirigere l’ospedale 040 nel famoso Hotel Cristallo della famiglia Menardi, sotto i boschi del Faloria; è questa l’epicità della grande guerra: un napoletano che racconta il fascino unico delle nevicate, dei boschi, dei ruscelli, dei tramonti e delle notti in uno dei luoghi più belli d’Italia e nel contempo narra ciò che accade dentro l’ospedale 040 dove per due anni arrivano centinaia di italiani feriti, congelati e sommersi da valanghe. Mai ci era stato dato di leggere pagine più dense sulla ritirata causata dallo sfondamento di Caporetto come quelle di Ragucci. Il suo libro è prezioso perché fa capire veramente cosa causavano i combattimenti e la guerra all’addiaccio, la guerra sopra i 2.000 metri, che nessun altro ufficiale ha mai raccontato. Per saperne di più

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