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Corpi d'arma

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  1. AQUILE IN GUERRA 26 - 1918 l’anno della vittoria

    AQUILE IN GUERRA 26- 2018

    € 22,00

    Aquile in Guerra è la rassegna di studi della Società Storica per la Guerra Bianca. Una rivista specializzata per appassionati e studiosi della Grande Guerra ad alta quota. Gli scrittori di questa rivista sono i maggiori studiosi italiani di Prima Guerra Mondiale.

    Il numero in uscita è dedicato al 1918, l’anno della vittoria.

    Tra gli interventi:
    Buse dell’oro, 22 maggio 1917. Una battaglia e i suoi caduti di Guido Alliney
    Ritorno sull’isonzo di Marco Balbi
    Ufficiali e graduati del 18° battaglione: dov’erano? di Ezio Anzanello
    Dal diario di guerra di umberto balestreri 1918-1919 di Roberto Scala
    Cima Vanscuro, 3 giugno 1915. I primi errori dell’armata del cadore di Damiano Leonetti
    L’occupazione della Conca di Caporetto di Mitja Juren
    Angelo Garavello: memorie delle mie quattro campagne di guerra di Paolo Giacomel

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  2.  I COMBATTIMENTI DEGLI ARDITI SUL PIAVE nel gIugno 1918

    I COMBATTIMENTI DEGLI ARDITI SUL PIAVE

    € 29,00

    La Battaglia del Solstizio fu “una delle battaglie mondiali decisive” come affermò lo storico inglese G. M. Trevelyan. L’apporto dei battaglioni di arditi fu fondamentale in una battaglia entrata nella leggenda e “cantata” da ogni italiano sulle note “calde e placide” de La leggenda del Piave. Questo è il libro che demolisce il luogo comune sugli arditi e ripropone il racconto dei tanti dei 30.000 che si sacrificarono sul campo di battaglia: ne caddero più di 3.500, ci furono 20 decorati di medaglia d’oro, 1.502 d’argento, 1.542 di bronzo e 483 di croce al valore, non recuperare il racconto delle loro imprese sana una grave lacuna della storiografia italiana. Per saperne di più
  3. Paolo Gaspari - LA BATTAGLIA DEI CAPITANI, Udine ottobre 1917

    LA BATTAGLIA DEI CAPITANI

    € 23,90

    Una grande battaglia di retroguardia durante la ritirata di Caporetto. Quando i generali se ne vanno, rimangono i colonnelli; quando costoro vengono uccisi o feriti, rimango i capitani: gli unici capi che condividono il destino con i loro soldati. "E' stata una battaglia senza speranza, ma grande. Soli, senza rinforzi, isolati nella fiumana degli invasori che ci assalivano e ci circondavano da tutte le parti, abbiamo combattuto per le strade, per i viali, per le piazze di Udine". (ten. Enrico Benci)

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  4. Gianni Oliva, Alpini in copertina, Gaspari, 2014

    ALPINI IN COPERTINA

    € 24,00

    La storia degli Alpini e le tavole della "Domenica del Corriere" sembrano fatte apposta per integrarsi l'una nelle altre. Le tavole di Achille Beltrame, disegnatore unico della "Domenica del Corriere" per quarant'anni, e quelle successive di Walter Molino, hanno contribuito a veicolare nel Paese l'immagine positiva degli Alpini: l'Alpino è un "eroe" non per il gesto improbabile di lanciare la stampella contro il nemico (come il mutilato Enrico Toti), ma per la quotidianità della sua azione, per la resistenza di montanaro con la quale mantiene o conquista posizioni al limite del cielo, per il valore e l'ardimento richieste dalle scalate o dal movimento con gli sci. La ritirata nella sacca del Don, con la lunga teoria di uomini scuri che si muovono a fatica nel gelo, decimati dal freddo, dagli stenti e dal fuoco dell'Armata Rossa, trasforma però la sconfitta in epopea.

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