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Corpi d'arma

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Imposta ordine ascendente
  1. ANTONIO CANTORE

    ANTONIO CANTORE

    € 14,50

    Il generale Antonio Cantore ha lasciato sulla guerra mondiale un'impronta impareggiabile. Nel 1930 Amedeo Tosti, uno degli scrittori militari allora più noti e apprezzati, pubblicava un libro L'esempio dei capi che, come recita il sottotitolo, voleva essere la raccolta dei profili dei "generali italiani caduti nella grande guerra". L'intento dell'opera era velatamente polemico nei confronti di quella stampa e quella letteratura che aveva fatto della contrapposizione soldati/generali - del sacrificio dei primi a scapito di una vita fin troppo facile vissuta dai secondi -, il filo conduttore della rilettura del conflitto. Il primo dei ritratti di Tosti è immancabilmente dedicato a Cantore. La ragione è cronologica: assieme a Montanari, il burbero ufficiale alpino non fece tempo a vivere che pochi mesi della guerra, ma l'esito è indubbiamente suggestivo. Dei ventun profili raccolti, il nome di Cantore è forse il solo, e sicuramente uno dei pochi, ad imporsi ancora all'attenzione del lettore, almeno di quello appassionato alla letteratura di guerra. Sembra anzi che proprio i pochi mesi di guerra vissuti dal terribile ligure gli avessero impedito di cadere a sua volta vittima della banalità della storia, di essere coinvolto nelle beghe di potere, di essere magari vittima, prima o poi, del "siluro" sempre in agguato. Il vecio, come lo chiamavano gli alpini in Libia, spinti avanti, spesso loro malgrado, dalle fulminanti bestemmie balbettate dal loro generale, aveva voluto restare una leggenda. Non ci avrebbe mai tediato con le sue memorie, o con qualche verbosa polemica "stile Giardino", a lui bastava che nessuno gli togliesse il posto di assoluto dominatore nel paradiso delle penne nere. Per saperne di più
  2. AQUILE IN GUERRA 15 - 2007

    AQUILE IN GUERRA 15 - 2007

    € 15,00

    Indice numero 15

    • Prefazionep. 5
    • Marco Balbi, Andrea Bianchi, Alberto Caselli Lapeschi, Santo De Dorigo, Giorgio Fontanive, Luca Girotto, Angelo L. Pirocchi, Roberto Scala, Recensioni librariep. 7
    • Tiziano Berté, Cimiteri militari italiani del monte Zugnap. 21
    • Ezio Anzanello, Guglielmo Gabrielli, 1917: fanti ceraioli sul Col di Lanap. 37
    • Santo De Dorigo, Cima Cece, 26 agosto 1916: «presentat-arm!». Verità o leggenda?p. 51
    • Gian Luigi Rinaldi, Passo della sentinella 1915 - 1916: tutto e tutti verso l’obiettivo sbagliatop. 69
    • Massimo Albano, I reticolati: «non questi fili ruggine colora: del nostro sangue son vermigli ancora!»p. 83
    • Paolo Giacomel, 1915 - 1919: la guerra di Bista e Beppe, emigrati dalla Toscana agli Usap. 95
    • Antonella Fornari, Silenzio, calvario di uomini, splendore di montagne nel cuore dei monti del Rudop. 102
    • Giorgio Fontanive, Rocca Pietore: il museo del recuperante a Savinerp. 110
    • Luca Girotto, 4 novembre 1918: ritorno a Trento con Giovanni Strobele. Un irredento trentino attraverso il «rebalton»p. 112
    • Angelo Nataloni, Andrea Soglia, Nostra Signora della nevep. 116
    • Federico Vido, 1916: un episodio d’altruismo sul Monte Nero in una testimonianza dell’epocap. 120
    • Bepi Magrin, I referenti alpini nell’esercito austriaco secondo Renato Timeusp. 125
    • Omar Fantini, Agide Trapletti, I combattenti loveresi nella Prima guerra mondialep. 129
    • Damiano Leonetti, La grande guerra arriva all’Elba. il 23 maggio 1916 un sommergibile austriaco attacca Portoferraiop. 131
    • Bepi Magrin, Ricordiamo Heinz von Lichemp. 142
    • Marco Balbi, Ricordiamo Vittorio Martinellip. 143
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  3. ITINERARI SEGRETI DELLA GRANDE GUERRA NELLE DOLOMITI - Vol.1

    ITINERARI SEGRETI DELLA GRANDE GUERRA NELLE DOLOMITI - Vol.1

    € 13,50

    Alpini piemontesi del Val Chisone e del Fenestrelle, veneti del Belluno, sardi della Reggio, Standschützen ampezzani, Tiroler Kaiserjäger, Jäger bavaresi e prussiani sono alcuni dei reparti che combatterono e vissero nelle condizioni estreme sulle cime delle Dolomiti di Cortina. Molti "segni" delle loro vicissitudini sono oggi sentieri, rifugi e ferrate, altri rimangono celati e nascosti, proprio perché erano nati per non essere visibili o per i luoghi impervi e "impensabili" che i Comandi avevano scelto. Il loro fascino è quello di esistere, e di svelarsi solo casualmente... Per saperne di più
  4. AQUILE IN GUERRA 14 - 2006

    AQUILE IN GUERRA 14 - 2006

    € 15,00

    Indice numero 14

    • Marco Balbi, Vittorio Martinelli, Amerigo Pedrotti, Roberto Scala, Recensioni librariep. 7
    • Stefano Rossi, Lazzaro Ponticelli l’ultimo alpino-poilus italo francesep. 18
    • Damiano Leonetti, Cadore, estate 1915: il capitano Cerboneschi guida i primi attacchi al passo della sentinellap. 21
    • Alfio Moratti, Il soldatino di carta e la guerra biancap. 36
    • Luigi Fontanari, Claudio Mistura, Uno sguardo dall'alto sul fronte di Asiagop. 55
    • Paolo Volpato, La disperata difesa delle Melette del Dicembre 1917 nell'inedita relazione del Capitano Paolo Monellip. 64
    • Paolo Pozzato, La conquista del Portule fra leggende e realtàp. 71
    • Walter Musizza, Giovanni De Donà, Le missioni del 9° reparto di volo dell’Alpenkorps bavarese nell’estate 1915 nelle relazioni dei protagonistip. 79
    • Antonella Fornari, Segnando il passo... con armoniap. 83
    • Paolo Giacomel, Libero nob. Zugni Tauro, soldato del 56° reggimento fanteria martire sul Monte Pianap. 92
    • Roberto Scala, Operazione “salvare la memoria“: censimento di lapidi e piccoli manufatti nelle Prealpi Vicentinep. 99
    • Angelo Nataloni, Andrea Soglia, Castellani oltre il Piave: la memoria e il ricordop. 106
    • Giuseppe Magrin, Carlo Mazzoli, leggendario comandante alpinp. 107
    • Massimo Albano, Giovannino Ortu, diavolo rosso, classe 1890, matricola 2333, 152° reggimento fanteriap. 110
    • Andrea Bianchi, P.Q.M. un fascicolo processuale per diserzionep. 116
    • Mario Felicetti, Aldo Zorzi: da Sadole un messaggio di civiltàp. 126
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  5. UN ANNO SULL'ALTIPIANO CON I DIAVOLI ROSSI

    UN ANNO SULL'ALTIPIANO CON I DIAVOLI ROSSI

    € 18,00

    La "Sassari", nell'ambito delle brigate di fanteria, rappresenta sicuramente un caso unico e non solo perché, a partire da un certo momento del conflitto, divenne un'unità a pressoché esclusivo reclutamento territoriale, una caratteristica questa limitata in precedenza quasi ai soli battaglioni alpini e giustificata dalla specificità del loro compito. Fu un caso unico perché, pur non essendo la sola brigata caratterizzata da una vasta presenza sarda e nemmeno un'unità già segnata da una gloriosa tradizione, divenne fin dai primi mesi quasi la stessa Sardegna in armi. E tale continuò ad essere, caratterizzandosi sempre più in questo senso, con il prosieguo della guerra, con una propria lingua ("Se sei italiano, parla sardo!" era la prima parola d'ordine in uso nei suoi reparti), una propria legge interna (quel "forza Paris" che diventava il segnale di un'aggregazione quasi automatica, anche nei frangenti più difficili, come la ritirata al Piave), un proprio ferreo codice d'onore. Pochissimi furono i suoi disertori o anche solo i prigionieri sardi che gli austriaci riuscirono a fare. Per saperne di più
  6. AQUILE IN GUERRA 13 - 2005

    AQUILE IN GUERRA 13 - 2005

    € 15,00

    Indice numero 13

    • Marco Balbi, Luca Bertollo, Alberto Caselli Lapeschi, Luca Girotto, Vittorio Martinelli, Roberto Scala, Recensioni librariep. 7
    • Maurizio Vicenzi, Il ritrovamento delle salme dei tre kaiserschützen alle pendici del Piz Giumella (Agosto 2004)p. 18
    • Andrea Piccinini, L'analisi del DNA nell'identificazione dei caduti della Grande Guerra e il caso del Capitano Bernip. 23
    • Marco Balbi, Le mummie del Piz Giumella: un'occasione per l'archeologia della Grande Guerra?p. 27
    • Damiano Leonetti, Una famiglia al fronte: la vicenda dei fratelli Cerboneschi dalla Libia a Vittorio Venetop. 30
    • Antonello Nave, Bruno Fattori e i canti di guerra di un caporale illustrati da Edgardo Burattip. 46
    • Massimo Albano, Guido Coglitore Garufi, Fabio Fabrizi, Cappellani Militari 1915 - 1918p. 52
    • Luca Girotto, San Giovanni 1915 - 1917: "Il colle degli alpini"p. 59
    • Angelo Nataloni, Andrea Soglia, La Grande Guerra nel diario di una maestrina romagnolap. 65
    • Mario Barbetta, Fante Stefano Romanò, memorie di prigioniap. 70
    • Paolo Giacomel, "... nella neve fino alle spalle". Diario di guerra dell'alpino Giuseppe Lambertini 1917 - 1919p. 73
    • Antonella Fornari, La roccia del terrore, Schreckenstein (Castelletto di Tofana, m 2656)p. 83
    • Gian Luigi Rinaldi, Nuove ipotesi sulla pallottola di Cantorep. 90
    • Santo De Dorigo, Per un aggiornamento del censimento dei graffiti di guerra dalla Valsugana al Comelicop. 97
    • Italo Hellmann, Paolo Volpato, Salvate il soldato Muzzi! Un ardito del XXIII reparto d'assalto dal Piave al Grappap. 102
    • Luigi Cortelletti, Le medaglie d'argento dell'arma del genio sul Monte Cimonep. 111
    • Roberto Scala, Paolo Monelli e la battaglia dell'Ortigarap. 114
    • Vittorio Martinelli, La bella Eloisa: una "nave" sull'Adamellop. 122
    • Omar Fantini, I Calvi: quattro fratelli, quattro ufficiali alpini in guerrap. 123
    • Roberto Lenardon, Un ricordo di Walther Schaumannp. 126
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