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Corpi d'arma

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  1. COSA ACCADDE AL SASSO MISTERIOSO IN VAL TRAVENANZES LA NOTTE DEL 30 LUGLIO 1916

    COSA ACCADDE AL SASSO MISTERIOSO IN VAL TRAVENANZES LA NOTTE DEL 30 LUGLIO 1916

    € 12,50

    L'appellativo di Sasso Misterioso fu dato a quel grande masso spaccato ai piedi del Castelletto dopo l'azione degli alpini del Val Chisone del 27-28 settembre 1915. Gli austriaci lo chiamavano Gelspaltener Fels - o Sasso Spaccato - e, con il Sasso Triangolare, faceva parte del loro sistema difensivo della testata di Val Travenanzes. In Uomini contro montagne, Renzo Boccardi lo chiamò "vero rebus di pietra, il Sasso Misterioso dovette il nuovo battesimo alla paurosa fatalità che gli permise di frustrare non solo ogni nostro tentativo di forzamento ma di 'succhiare', se si può usare questo verbo da naja, i suoi assalitori come un gorgo misterioso che più non li restituiva. Per saperne di più
  2. AQUILE IN GUERRA 16 - 2008

    AQUILE IN GUERRA 16 - 2008

    € 15,00

    Indice numero 16

    • Prefazionep. 5
    • Marco Balbi, Andrea Bianchi, Alberto Caselli Lapeschi, Santo De Dorigo, Giorgio Fontanive, Luca Girotto, Angelo L. Pirocchi, Roberto Scala, Recensioni librariep. 7
    • Tiziano Berté, Cimiteri militari italiani del monte Zugnap. 21
    • Ezio Anzanello, Guglielmo Gabrielli, 1917: fanti ceraioli sul Col di Lanap. 37
    • Santo De Dorigo, Cima Cece, 26 agosto 1916: «presentat-arm!». Verità o leggenda?p. 51
    • Gian Luigi Rinaldi, Passo della sentinella 1915 - 1916: tutto e tutti verso l’obiettivo sbagliatop. 69
    • Massimo Albano, I reticolati: «non questi fili ruggine colora: del nostro sangue son vermigli ancora!»p. 83
    • Paolo Giacomel, 1915 - 1919: la guerra di Bista e Beppe, emigrati dalla Toscana agli Usap. 95
    • Antonella Fornari, Silenzio, calvario di uomini, splendore di montagne nel cuore dei monti del Rudop. 102
    • Giorgio Fontanive, Rocca Pietore: il museo del recuperante a Savinerp. 110
    • Luca Girotto, 4 novembre 1918: ritorno a Trento con Giovanni Strobele. Un irredento trentino attraverso il «rebalton»p. 112
    • Angelo Nataloni, Andrea Soglia, Nostra Signora della nevep. 116
    • Federico Vido, 1916: un episodio d’altruismo sul Monte Nero in una testimonianza dell’epocap. 120
    • Bepi Magrin, I referenti alpini nell’esercito austriaco secondo Renato Timeusp. 125
    • Omar Fantini, Agide Trapletti, I combattenti loveresi nella Prima guerra mondialep. 129
    • Damiano Leonetti, La grande guerra arriva all’Elba. il 23 maggio 1916 un sommergibile austriaco attacca Portoferraiop. 131
    • Bepi Magrin, Ricordiamo Heinz von Lichemp. 142
    • Marco Balbi, Ricordiamo Vittorio Martinellip. 143
    Per saperne di più
  3. LA VITA PER LA PATRIA - SA VIDA PRO SA PATRIA

    LA VITA PER LA PATRIA - SA VIDA PRO SA PATRIA

    € 14,80

    Il primo anno di guerra della Sassari, la nascita della brigata, i primi terribili assalti sul Carso. Utilizzando le fonti archivistiche e memorialistiche, vengono ricostruiti i combattimenti narrati giorno per giorno dai comandanti e dai soldati, nel delineare quello che appare sempre più un grande momento di epica collettiva. La memoria storica si viene così a integrare con le storie individuali rileggendo le avventure e i personaggi della guerra che ha portato le classi popolari italiane dentro lo Stato. Il volume contiene 1.100 nomi di persona. Per saperne di più
  4. FUCILATE I FANTI DELLA CATANZARO. LA FINE DELLA LEGGENDA SULLE DECIMAZIONI DELLA GRANDE GUERRA.

    FUCILATE I FANTI DELLA CATANZARO. LA FINE DELLA LEGGENDA SULLE DECIMAZIONI DELLA GRANDE GUERRA.

    € 18,00

    Per la prima volta viene ricostruita la più grande rivolta italiana nella Grande Guerra, quella di Santa Maria La Longa nella notte tra il 15-16 luglio 1917 e quella del 1916 sul Monte Mosciagh. Rivolte che portarono a decimazioni che generarono una leggenda. Frutto di una pluriennale ricerca d'archivio questo libro copre una lacuna storiografica su uno degli episodi più crudeli della guerra. Gli autori sono fra i maggiori storici della Grande Guerra, tra i loro libri: Francesco Baracca una vita al volo (1999), e le Fucilazioni sommarie nella prima guerra mondiale (2005). Per saperne di più
  5. ANTONIO CANTORE

    ANTONIO CANTORE

    € 14,50

    Il generale Antonio Cantore ha lasciato sulla guerra mondiale un'impronta impareggiabile. Nel 1930 Amedeo Tosti, uno degli scrittori militari allora più noti e apprezzati, pubblicava un libro L'esempio dei capi che, come recita il sottotitolo, voleva essere la raccolta dei profili dei "generali italiani caduti nella grande guerra". L'intento dell'opera era velatamente polemico nei confronti di quella stampa e quella letteratura che aveva fatto della contrapposizione soldati/generali - del sacrificio dei primi a scapito di una vita fin troppo facile vissuta dai secondi -, il filo conduttore della rilettura del conflitto. Il primo dei ritratti di Tosti è immancabilmente dedicato a Cantore. La ragione è cronologica: assieme a Montanari, il burbero ufficiale alpino non fece tempo a vivere che pochi mesi della guerra, ma l'esito è indubbiamente suggestivo. Dei ventun profili raccolti, il nome di Cantore è forse il solo, e sicuramente uno dei pochi, ad imporsi ancora all'attenzione del lettore, almeno di quello appassionato alla letteratura di guerra. Sembra anzi che proprio i pochi mesi di guerra vissuti dal terribile ligure gli avessero impedito di cadere a sua volta vittima della banalità della storia, di essere coinvolto nelle beghe di potere, di essere magari vittima, prima o poi, del "siluro" sempre in agguato. Il vecio, come lo chiamavano gli alpini in Libia, spinti avanti, spesso loro malgrado, dalle fulminanti bestemmie balbettate dal loro generale, aveva voluto restare una leggenda. Non ci avrebbe mai tediato con le sue memorie, o con qualche verbosa polemica "stile Giardino", a lui bastava che nessuno gli togliesse il posto di assoluto dominatore nel paradiso delle penne nere. Per saperne di più
  6. AQUILE IN GUERRA 15 - 2007

    AQUILE IN GUERRA 15 - 2007

    € 15,00

    Indice numero 15

    • Prefazionep. 5
    • Marco Balbi, Andrea Bianchi, Alberto Caselli Lapeschi, Santo De Dorigo, Giorgio Fontanive, Luca Girotto, Angelo L. Pirocchi, Roberto Scala, Recensioni librariep. 7
    • Tiziano Berté, Cimiteri militari italiani del monte Zugnap. 21
    • Ezio Anzanello, Guglielmo Gabrielli, 1917: fanti ceraioli sul Col di Lanap. 37
    • Santo De Dorigo, Cima Cece, 26 agosto 1916: «presentat-arm!». Verità o leggenda?p. 51
    • Gian Luigi Rinaldi, Passo della sentinella 1915 - 1916: tutto e tutti verso l’obiettivo sbagliatop. 69
    • Massimo Albano, I reticolati: «non questi fili ruggine colora: del nostro sangue son vermigli ancora!»p. 83
    • Paolo Giacomel, 1915 - 1919: la guerra di Bista e Beppe, emigrati dalla Toscana agli Usap. 95
    • Antonella Fornari, Silenzio, calvario di uomini, splendore di montagne nel cuore dei monti del Rudop. 102
    • Giorgio Fontanive, Rocca Pietore: il museo del recuperante a Savinerp. 110
    • Luca Girotto, 4 novembre 1918: ritorno a Trento con Giovanni Strobele. Un irredento trentino attraverso il «rebalton»p. 112
    • Angelo Nataloni, Andrea Soglia, Nostra Signora della nevep. 116
    • Federico Vido, 1916: un episodio d’altruismo sul Monte Nero in una testimonianza dell’epocap. 120
    • Bepi Magrin, I referenti alpini nell’esercito austriaco secondo Renato Timeusp. 125
    • Omar Fantini, Agide Trapletti, I combattenti loveresi nella Prima guerra mondialep. 129
    • Damiano Leonetti, La grande guerra arriva all’Elba. il 23 maggio 1916 un sommergibile austriaco attacca Portoferraiop. 131
    • Bepi Magrin, Ricordiamo Heinz von Lichemp. 142
    • Marco Balbi, Ricordiamo Vittorio Martinellip. 143
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