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Atti

CERM - Atti

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  1. ATTI 11: MONFALCONE NEL MEDIOEVO - M. Davide e G. Pin (a cura di)

    ATTI 11: MONFALCONE NEL MEDIOEVO

    € 35,00

    Sulla scorta di una documentazione rarefatta e in gran parte inedita otto relazioni inquadrano la storia di Monfalcone nel Medioevo. Il volume si sofferma sul quadro territoriale e insediativo, fondato sulle esperienze archeologiche e di paesaggio delle età precedenti, dai castellieri preistorici alle ville di età romana, sulle strutture ecclesiastiche, sulle complesse vicende politiche cittadine nello scenario dei rapporti di potere esistenti nel Patriarcato di Aquileia, sullo sviluppo sociale ed economico della città tra il XII e il XV secolo dopo il passaggio alla dominazione veneta, sull’amministrazione della giustizia civile e criminale, sulla redazione degli statuti cittadini, sulle tracce ancora esistenti del passato medievale dell’insediamento storico monfalconese, temi che costituiscono un primo passo essenziale per valorizzare il segmento medievale della storia di Monfalcone sino ad oggi poco approfondito.

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  2. ATTI 09: ART DE LA LETTRE ET LETTRE D’ART – ÉPISTOLAIRE POLITIQUE, III - P. Cammarosano, B. Dumézil, Stéphane Gioanni, L. Vissière (a cura di)

    ATTI 09: ART DE LA LETTRE ET LETTRE D’ART – ÉPISTOLAIRE POLITIQUE, III

    € 32,00

    Nel medioevo si ebbe una fioritura straordinaria dell’arte epistolare: ispirata dai grandi modelli antichi, ne prese però volentieri le distanze. La perfezione stilistica di una lettera, al caso anche di natura amministrativa, è testimonianza dell’importanza di un sovrano e al tempo stesso della competenza della sua cancelleria. Ma la vera lettera d’arte non è circoscritta necessariamente nel quadro di una semplice corrispondenza tra due individui, nella misura in cui presuppone un pubblico e un orizzonte più vasto di destinazione. Allora la forma epistolare può non essere che una facciata dietro la quale viene proposto un discorso filofofico, in prosa o in versi. I maggiori letterati del medievo, da Sidonio Apollinare a Philippe de Mézières, si sono compiaciuti nella scrittura di lettere del genere, le quali hanno poi attraversato i secoli. È a questa gamma vasta, e assai trascurata, della lettera d’arte medievale, che è consacrato il terzo volume del ciclo Épistolaire politique.

    Au Moyen Âge fleurit un extraordinaire art de la lettre, qui, s’il s’inspire des grands modèles antiques, s’en démarque aussi volontiers. La perfection stylistique d’une missive, fût-elle administrative, témoigne à la fois de l’importance d’un souverain et de la compétence de sa chancellerie. Mais la véritable lettre d’art ne s’inscrit pas forcément dans une correspondance simple entre deux individus dans la mesure où elle suppose un public et un horizon d’attente plus vastes. La forme épistolaire n’est plus alors qu’une façade pour proposer un discours philosophique ou politi- que, en prose ou en vers. Les plus grands lettrés du Moyen Âge, de Sidoine Apol- linaire à Philippe de Mézières, se sont plu à composer de telles épîtres, qui ont ensuite traversé les siècles. C’est à ce genre méconnu de la lettre d’art médiévale qu’est consacré le troisième volume du cycle Épistolaire politique.

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  3. ATTI 10: LA SOCIETÀ MONASTICA NEI SECOLI VI-XII. SENTIERI DI RICERCA. ATELIER JEUNES CHERCHEURS SUR LE MONACHISME MÉDIÉVAL -  M. Bottazzi, P. Buffo, C. Ciccopiedi e L. Furbetta (a cura di)

    ATTI 10: LA SOCIETÀ MONASTICA NEI SECOLI VI-XII. SENTIERI DI RICERCA. ATELIER JEUNES CHERCHEURS SUR LE MONACHISME MÉDIÉVAL

    € 34,00

    Questo volume raccoglie gli atti del primo “Atelier jeunes chercheurs organizzato dal Cerm con il sostegno e la partecipazione dell’École française de Rome, dove il convegno si è svolto il 12 e 13 giugno 2014.

    Il tema monastico nelle sue molteplici declinazioni è al centro delle riflessioni dei diciannove contributi che lo indagano da differenti angolazioni. I termini cronologici entro cui si muovono le analisi vanno dalle origini del monachesimo, nel secolo IV, fino ai suoi sviluppi tardomedievali (secolo XV): all’interno di questo ampio arco temporale ci si sofferma sulle principali tappe dell’evoluzione monastica, come gli albori anacoretici, la fase carolingia, quella della riforma del secolo XI e la diffusione delle nuove reti monastiche cistercensi.
    I limiti geografici sono anch’essi estesi e non limitati né alle esperienze italiane né a quelle dell’Europa franca: sono prese in esame situazioni assai poco note al pubblico italiano come quella greca o etiope, in zone meno vicine all’influenza del cristianesimo romano. Ci si muove sia su scala locale, con analisi puntuali di singole sedi religiose (i monasteri di Conques, Lorvão, Peristerai, San Silvestro di Nonantola) sia su ambiti territoriali più ampi (Regni, Imperi) spesso attraverso accertamenti comparativi che pongono in relazione diverse realtà e geografiche e culturali.
    All’interno del volume possono essere individuate macro aree tematiche – come quelle dell’economia, della memoria, della produzione scritta, degli spazi, del rapporto con i ceti dominanti – trattate con il ricorso a nuovi metodi dell’antropologia e della storia culturale, intesa in senso tecnico, e arricchite da spunti che provengono da discipline diverse, come la sociologia, la storia dell’arte e del diritto.

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  4. ATTI 08: CHIERICI E LAICI, POTERI POLITICI E POTERI RELIGIOSI NEI SECOLI XI E XII. UN OMAGGIO A OVIDIO CAPITANI - Marialuisa Bottazzi (a cura di)

    ATTI 08: CHIERICI E LAICI, POTERI POLITICI E POTERI RELIGIOSI NEI SECOLI XI E XII. UN OMAGGIO A OVIDIO CAPITANI

    € 18,00

    In questo volume sono raccolti gli atti di un convegno di studio organizzato a Trieste nel novembre del 2012 dal CERM e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste in onore di Ovidio Capitani, uno dei maestri più emblematici della medievistica italiana del secondo Novecento, mancato alla ricerca il 17 marzo del 2012.

    La carismatica personalità, come il profondo interesse di Ovidio Capitani verso le diverse tematiche che caratterizzano l’Alto Medioevo, hanno guidato alcuni dei più apprezzati medievisti italiani, invitati a succedersi a più giovani studiosi, nella scelta delle diverse questioni da affrontare in suo ricordo, sia come collega sia come maestro.
    Nel breve incontro triestino è stato così ricomposto, assieme a Paolo Grossi, a Giovanni Miccoli, ad Antonio Padoa Schioppa, a Caterina Ciccopiedi, a Giuseppe Fornasari, a Paolo Cammarosano e a Marialuisa Bottazzi, un seppur limitato, tuttavia illuminato, profilo dello studioso Ovidio Capitani, che va ad aggiungersi ai già importanti lavori d’insieme a lui dedicati in Italia in questo periodo, e che questo volume tratteggia come un profondo conoscitore delle “cose” ecclesiastiche, d’ambito ecclesiologico, teologico e canonistico fino ai movimenti ereticali (Grossi, Fornasari, Cammarosano) come del diritto, in quanto scienza atta ad “affinare gli occhi di uno storico” (Grossi).
    Ripercorrendo alcuni dei temi degli studi di Capitani, nelle giornate a lui dedicate è stato inoltre ricordato il suo porsi in modo sempre molto critico e attento verso gli esiti e l’evolversi del discorso storiografico (Miccoli); è stato approfondito in modo generale l’approccio storiografico verso la riforma e la linea politica dei vescovi del secolo XI, guardando in modo particolare alla lettura che Capitani diede delle stesse (Ciccopiedi); si sono quindi considerati gli esiti e le ricadute che le stesse, riforma e politica di vescovi e abati poi, di fatto, ebbero nel modo reale (Cammarosano, Bottazzi). In suo onore è stata codificata, indelebilmente, l’essenza giuridica della civiltà medievale (Grossi) come è stato proposto, con un minuzioso lavoro di sintesi, un quadro della giustizia ecclesiastica carolingia (Padoa Schioppa). Ricordando il maestro Ovidio Capitani questo volume ripercorre, dunque, molti dei temi a lui cari, di fatto, una parte importantissima della storiografia italiana d’alto medioevo.

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  5. ATTI 07: LA SARDEGNA NEL MEDITERRANEO TARDOMEDIEVALE - Pinuccia F. Simbula e Alessandro Soddu (a cura di)

    ATTI 07: LA SARDEGNA NEL MEDITERRANEO TARDOMEDIEVALE

    € 35,00

    Il volume presenta una parte dei risultati del convegno tenutosi a Sassari nel dicembre 2012 dedicato alla Sardegna nel tardo medioevo, all’interno del più vasto panorama mediterraneo. Una riflessione sulle dinamiche politiche, sociali ed economiche isolane tra XIII e XV secolo, alla luce di riletture storiografiche e nuove fonti. Sono secoli che condensano molte svolte politiche, stratificazioni istituzionali e forme di governo, che innestandosi o in parte convivendo con l’impianto giudicale, si amalgamano, si fondono, si rielaborano. Come scrive Paolo Cammarosano nelle Conclusioni, si tratta di «una fase della storia dell’isola che la vide oramai investita, ampiamente e da tempo, dalla pressione conquistatrice, e in parte colonizzatrice, delle potenze cittadine, signorili, principesche e regie del Mediterraneo. Già la molteplicità delle figure istituzionali e sociali di questi “aggressori” implica una complessità. Ma, soprattutto, la loro successione di potere nelle varie aree dell’isola non assunse mai il carattere di un azzeramento definitivo delle istituzioni precedenti, e si ebbero quasi in ogni periodo e quasi in ogni ambito territoriale persistenze e resistenze, sovrapposizioni, ritorni, variegate dialettiche». Per saperne di più
  6. ATTI 05: LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE IN ITALIA. 1 SECOLI XII-XV - Miriam Davide (a cura di)

    ATTI 05: LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE IN ITALIA. 1 SECOLI XII-XV

    € 29,00

    Il volume raccoglie gli atti del convegno “La corrispondenza epistolare in Italia. Secoli XII-XV” “Les correspondances en Italie. XIIe-XVe siècle” organizzato dal CERM e dall’École française de Rome a Trieste il 28-29 maggio 2010. Tra il XII e il XV secolo si affermarono tutte le modalità della scrittura epistolare, che trovarono una loro forma standardizzata nelle cancellerie quattrocentesche. Armand Jamme prende in esame un segmento importante della produzione epistolare di matrice papale soffermandosi sulla poco copiosa produzione del vicario generale dovuta alla struttura stessa del ruolo politico.

    La ricchezza delle fonti epistolari prodotte e ricevute dalle comunità cittadine del Patriarcato di Aquileia è stata oggetto di tre contributi: Marialuisa Bottazzi ha preso in esame le raccolte di lettere custodite a Cividale del Friuli, Miriam Davide ha analizzato il patrimonio epistolare di Gemona del Friuli e Massimo Sbarbaro ha, infine, prodotto un testo sull’informatizzazione del materiale epistolare. I testi, che rimandano ad una produzione epistolare soprattutto di natura amministrativa, corrente e diplomatica, presentano appendici documentarie corredate da apparati fotografici. Maria Grazia Nico propone, infine, una disamina della produzione epistolare al femminile con una rassegna storiografica dei lavori prodotti negli ultimi anni.

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