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Il CERM (Centro Europeo di Ricerche Medievali) è una struttura integrata di promozione della ricerca, organizzazione di incontri scientifici e pubblicazione dei risultati (nelle collane Studi e Atti). L’ambito cronologico è il medioevo in tutta la sua estensione, l’area è l’intera Europa: sia con indagini molto localizzate, sia con studi su altre parti d’Italia e d’Europa. La tematica comprende la storia sociale, culturale, economica e politica, e in una collana (Strumenti) sono offerti materiali di natura didascalica e di interesse generale (geografia storica, metodi di edizione, strumenti informatici).

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  1. STUDI 01: LA SOCIETÀ CASTELLANA NELLA PATRIA DEL FRIULI - Michele Zacchigna

    STUDI 01: LA SOCIETÀ CASTELLANA NELLA PATRIA DEL FRIULI

    € 29,00

    Attraverso l’analisi di un contesto specifico – lo spazio sociale raccolto intorno al dominium tarcentino dei signori di Castello – il volume ripercorre alcuni fondamentali passaggi del basso medioevo friulano, scandendo i tempi ed i percorsi di una vicenda in cui i temi classici della storia delle campagne – la fisionomia dell’ambiente agrario, il profilo della condizione contadina, le forme del credito rurale, le dinamiche di affermazione sociale – si intrecciano continuamente con la sfera del potere. Per saperne di più
  2. STUDI 02: LOMBARDI IN FRIULI - Miriam Davide

    STUDI 02: LOMBARDI IN FRIULI

    € 40,00

    Nel dicembre del 1273 un milanese, Raimondo della Torre, divenne patriarca di Aquileia. Era esponente di una delle maggiori dinastie aristocratiche di Milano, in lotta per il potere signorile contro la parte politica dominata dalla dinastia dei Visconti. Dopo una serie di sconfitte, i Torriani emigrarono nel Veneto, in Istria ma soprattutto in Friuli, dove sarebbero saliti a più riprese sul soglio patriarchino. Inizialmente speranzosi di un rientro a Milano, accettarono poi sempre più decisamente il loro allontanamento e l’inserimento nella nuova patria. L’ampio clan familiare dei Torriani e il vasto seguito di persone che li avevano seguiti da Milano, da Cremona, da Brescia e da altre città lombarde ebbero uffici nei diversi livelli dell’amministrazione patriarchina e delle città friulane; alcuni furono presenti nel clero, altri sposarono donne friulane, molti, uomini e donne, si impegnarono in attività creditizie, e attorno a tutti si consolidò una presenza lombarda estesa anche alla milizia armata, alle attività manifatturiere, alla gestione dei beni fondiari. Quella dei lombardi fu così, a differenza di altre minoranze quali la toscana, la tedesca, l’ebraica, una componente di ogni settore della società regionale. Una larga rassegna di fonti in gran parte inedite (custodite a Udine nell’Archivio di Stato e nella Civica Biblioteca “Vincenzo Joppi” ma anche in altre sedi, tra le quali la Biblioteca Estense di Modena che ha fortunosamente conservato un nucleo di pergamene qui per la prima volta pubblicate) ha consentito una analisi della presenza lombarda che, proprio per la sua capillarità e la sua non specializzazione, risulta anche in una visione complessiva delle dinamiche politiche, economiche, familiari e sociali del Friuli trecentesco. Per saperne di più
  3. STUDI 04: STORIA DI COLLE DI VAL D’ELSA NEL MEDIOEVO - Vol.1  - Paolo Cammarosano

    STUDI 04: STORIA DI COLLE DI VAL D’ELSA NEL MEDIOEVO - Vol.1

    € 36,00

    Il primo volume della storia di Colle di Val d’Elsa nel medioevo ne rintraccia la formazione all’interno dell’articolata costellazione di castelli e villaggi, chiese pievane e monasteri che dal secolo X al XII fecero della Val d’Elsa una delle zone più insediate e più strategiche della Toscana, nella fascia confinaria tra i vescovati e le circoscrizioni pubbliche di Volterra, Fiesole-Firenze e Siena. Nella seconda metà del secolo XII Colle emerse come uno dei centri maggiori in quest’area, grazie anche alla sua posizione di raccordo fra due percorsi della via Francigena e i suoi residenti espressero un organismo collettivo, un Comune, in parte in antagonismo con antichi signori, i conti Aldobrandeschi e l’abbazia di Spugna, ma adesso soprattutto in difficile equilibrio fra l’impero e i grandi Comuni di Siena e di Firenze. Inquadrata nelle vicende generali delle relazioni fra poteri ecclesiastici e laici, del conflitto per le investiture, dell’evoluzione dei rapporti signorili nelle campagne e delle formazioni comunali, delle tensioni e delle solidarietà tra milites e residenti non nobili, tra enti religiosi e organismi politici laici, questa prima narrazione storica si arresta al 1224 quando dopo un tumultuoso episodio ereticale la cittadina conobbe un momento di pacificazione al suo interno e nel clima di una temporanea armonia tra il papato e l’autorità imperiale di Federico II. Per saperne di più
  4. STUDI 03: STUDI DI STORIA MEDIEVALE - Paolo Cammarosano

    STUDI 03: STUDI DI STORIA MEDIEVALE

    € 30,00

    Sono riuniti in questo libro dodici saggi pubblicati da Paolo Cammarosano fra il 1975 e il 1999. È una selezione che l’autore ha organizzato in funzione di dinamiche economiche e sociali che si svolsero in periodi distanti e diversi, dall’alto medioevo al Trecento, e su diversi scenari: quadri generali europei ed italiani, dimensioni regionali, castelli e città, città e campagne, dominazioni aristocratiche ed ecclesiastiche, élites urbane delle società comunali, strutture delle private famiglie e strutture della pubblica economia. Diverse sono anche le impostazioni: alcune di metodo e di discussione storiografica e concettuale, altre orientate su messe a punto fattuali, spazi ben definiti e serrate sequenze cronologiche. Per saperne di più
  5. STUDI 05: CONTINUITÀ E CAMBIAMENTI NEL FRIULI TARDO MEDIEVALE (XII-XV SECOLO) - Donata Degrassi

    STUDI 05: CONTINUITÀ E CAMBIAMENTI NEL FRIULI TARDO MEDIEVALE (XII-XV SECOLO)

    € 25,00

    Questo volume propone una serie di affondi in alcuni nodi problematici della storia economica e sociale del Friuli e dell’area nord-orientale d’Italia nel periodo tardo medievale, un’area regionale considerata solitamente periferica e arretrata rispetto all’Italia comunale e caratterizzata da modalità tradizionali e consuetudinarie nell’economia e nell’organizzazione sociale. Oltre ad analizzare questo particolare ambito, il libro tenta di cogliere i cambiamenti e le trasformazioni avvenuti in alcuni momenti ‘topici’ di mutamento, vale a dire in corrispondenza della crisi di metà Trecento o del cambio di appartenenza istituzionale nel Quattrocento, ma anche nel passaggio da un’economia basata sulla terra ad un’altra dominata dalla circolazione monetaria. Per cercare di capire l’impatto di queste trasformazioni si è fatto ricorso ad un’ottica interdisciplinare, mettendo in relazione fenomeni economici con testi letterari che riflettevano la mentalità dell’epoca, oppure collegando le trasformazioni istituzionali con cambiamenti nel campo edilizio e urbanistico, ma anche normativo e linguistico, nel tentativo di comprendere – in tutta la sua complessità – quella particolare società. Per saperne di più
  6. ATTI 01: GEMONA NELLA PATRIA DEL FRIULI: UNA SOCIETÀ CITTADINA NEL TRECENTO - Paolo Cammarosano (a cura di)

    ATTI 01: GEMONA NELLA PATRIA DEL FRIULI: UNA SOCIETÀ CITTADINA NEL TRECENTO

    € 35,00

    Dodici studiosi offrono un quadro di insieme della storia di Gemona del Friuli nel Trecento, il secolo che vide la piena espansione della vitalità cittadina. Il lavoro e le istituzioni, l’arte, l’urbanistica, la cultura scolastica e letteraria, giuridica e amministrativa, le scritture in volgare friulano, l’economia pubblica e privata, la Chiesa, il Comune e il principato ecclesiastico di Aquileia, le presenze “straniere”: un punto fermo per la conoscenza di un importante patrimonio culturale e del contesto politico, economico e sociale in cui fu prodotto. Per saperne di più

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