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Architettura contemporanea

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  1. RITRATTI 50 - Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine

    RITRATTI 50

    € 12,00

    Renzo Agosto, Adriano Conti, Lorenzo Giacomuzzi Moore, Federico Marconi, Emilio Mattioni, Enzo Pascolo, Giovanni Picco, Alberto Tondolo, Franco Vattolo, Alessandro Vittorio, Vittorio Zanfagnini. Festeggiamo 50 anni di professione di undici nostri colleghi per la loro proficua attività professionale, una festa di architetti per architetti. Perché questo festeggiamento e perché in questo momento? Sedici anni fa lo abbiamo fatto con diciotto architetti che avevano per molti anni tenuta alta la bandiera della nostra professione. Da quella data un lungo periodo è trascorso e ci è sembrato che il tempo fosse maturo per replicare questo incontro ed onorare altri professionisti che hanno raggiunto questo traguardo di tutto rispetto. Allora lo facemmo in occasione della celebrazione dei 50 anni di costituzione dell’Ordine degli Architetti del Friu- li. Una data importante per la nostra storia. Oggi lo facciamo in un altro momento epocale per la nostra istituzione. La legge del 1923 che faceva nascere il nostro Ordine, delineava la “moderna” figura dell’architetto e ci ha accompagnato più che degnamente fino ad oggi, sta per essere sostituita entro l’estate con una nuova legge attesa da anni. Questa legge, che sarà certamente più adeguata ai tempi, speriamo sia altrettanto valida della precedente e non porti alle ventilate derive di liberismo selvaggio che potrebbero stravolgere la natura della attività della libera professione. Quindi è la conclusione di un ciclo. Forse non uno stravolgimento, ma una serie di importanti novità che porteranno, si spera, ad una maggiore trasparenza nei rapporti ed a una migliore qualificazione professionale. Dall’introduzione di Bernardino Pittino, Presidente Ordine Architetti PPC della provincia di Udine Per saperne di più
  2. Architetture per un'identità italiana

    ARCHITETTURE PER UN'IDENTITÀ ITALIANA

    € 18,50

    L’architettura nel Ventennio ha svolto un ruolo essenziale nel processo di costruzione di una identità collettiva. E’ il caso ad esempio del Vittoriano, eretto a simbolo della patria nata dal Risorgimento. Dall’Unità d’Italia ai primi anni del nuovo millennio, è soprattutto durante il fascismo che lo Stato investe in modo massiccio e capillare nell’architettura per radicare una coscienza e una cultura della nazione nei suoi cittadini. Un’azione educatrice (di grande attualità oggi) che mira a identificare nazione e fascismo, che non solo ha l’ambizione di formare l’italiano, ma di trasformarlo in fascista. Nel volume vengono studiati molti monumenti di Roma (Stazione Termini e Fosse Ardeatine nello specifico), Milano, Bolzano, Genova, Gorizia e molte altre progettate e costruite a tale scopo. Per saperne di più
  3. VIII RASSEGNA BIENNALE DI ARCHITETTURA - PREMIO MARCELLO D'OLIVO 2010

    VIII RASSEGNA BIENNALE DI ARCHITETTURA - PREMIO MARCELLO D'OLIVO 2010

    € 34,90

    In Friuli Venezia Giulia dal 1989 l’Associazione Arte&Architettura organizza con dedizione la Rassegna Biennale di Architettura giunta quest’anno all’ottava edizione. L’Associazione ha da sempre un approccio tutt’altro che regionale, attento allo sviluppo e alla modificazione dei temi che attengono alla nostra disciplina; lo testimonia la partecipazione, all’interno del comitato scientifico e tra i membri della giuria, di illustri maestri, e la presenza della Rassegna presso la galleria Dessa di Lubiana e Napoleon Stadel di Klagenfurt. E’ con questo spirito transfrontaliero che la Biennale di Architettura del Friuli Venezia Giulia quest’anno viene presentata al museo Revoltella di Trieste; le opere esposte e qui raccolte, 129, a firma di 125 progettisti, tutte realizzate in regione dal 2002 ad oggi, rappresentano un ampio panorama dello stato dell’arte in regione. Per una più agevole lettura delle opere, quantità, localizzazione e tipologia, queste sono qui raggruppate in sei “categorie”: case unifamiliari, edifici residenziali plurifamiliari, edifici pubblici e d’uso collettivo, edifici per la produzione e i servizi, spazi aperti, architettura d’interni. Il catalogo è organizzato per favorire una lettura trasversale, che può essere effettuata per nomi o luoghi e “categoria”; ogni capitolo è introdotto dall’elenco degli autori e da una mappa, raffigurante i confini regionali, nella quale sono indicati i numeri progressivi riferiti agli autori e ai progetti. Per saperne di più
  4. LA NOSTALGIA DELLA CASTA BELLEZZA

    LA NOSTALGIA DELLA CASTA BELLEZZA

    € 18,00

    Il volume, oltre a delineare le vicende umane delle numerose famiglie majanesi che migrarono in Romania, concentra la propria attenzione sulla figura inedita di Romano Italico Victor Asquini, architetto di solide origini friulane che svolse attività prevalente nella capitale romena. L’attività di questo professionista è degna di rilievo non solo perché in vita diede prova di apprezzabili capacità tecniche, progettuali e di pubblicista, ma anche per il fatto che dimostrò di essere, a partire dagli anni Venti del Novecento, un singolare interprete dell’architettura moderna. La notorietà di Victor Asquini perdura in virtù del fatto che nel 1938 diede alle stampe un corposo manuale tecnico denominato Indicator tehnic în constructii (Indicatore tecnico nelle costruzioni), ancor oggi considerato un valido riferimento per tutti coloro i quali operano nel campo dell’edilizia. Per saperne di più
  5. IL VILLAGGIO DEL FANCIULLO A OPICINA 1950-1957 - Marcello D’Olivo

    IL VILLAGGIO DEL FANCIULLO A OPICINA 1950-1957 - Marcello D’Olivo

    € 9,80

    Il progetto e la realizzazione di un'opera emblematica del grande architetto friulano. Con un contributo di Manuela Tomadin, schede di Marco Stefani, catalogazione di Anna Damiani. Per saperne di più
  6. LA CITTÁ COME INVESTITORE

    LA CITTÁ COME INVESTITORE

    € 14,50

    A cura di Fabio Qual. Lo scopo del volume è indicare una strategia capace di far lavorare nuovamente assieme l'urbanistica e l'architettura; discipline fondamentali per la costruzione della città europea. Il temine città diffusa è divenuto un eufemismo che nasconde il vero fallimento della tecnica del Moderno sulla città, la resa senza condizioni dell'urbanistica contemporanea senza più idee guida di fronte alla città. Da questa particolare posizione gli autori propongono una nuova strategia per il progetto urbano nelle aree di crisi denominato Piano di ricostruzione urbana. Per saperne di più

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