Armamenti
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LE ARMI DI UNA VITTORIA - Vol.2
€ 25,00
Dal Sommario:
Mitragliatrici:
Mitragliatrice pesante Fiat 1914
Mitragliatrice S.I.A. Mod. 1918
Mitragliatrice Gardner a 2 canne cal. 10,35 Mod. 86
Mitragliatrice Perino cal. 6,5
Mitragliatrice Maxim Mod. 1906 e 1908 cal. 6,5
Mitragliatrice Vickers Mod. 911 cal. 6,5
Mitragliatrice Colt Mod. 14 cal. 6,5
Mitragliatrice 907 F cal. 8 (907 I cal. 6,5)
Mitragliatrice Chauchat (C.R.S.G. Mod. 15) cal. 8
Mitragliatrice Vickers cal. 7,7
Mitragliatrice Lewis cal. 7,7
Mitragliatrice Hotchkiss cal. 8 Mod.14,
Mitragliatrice Madsen Mod. 1903
Mitragliatrice 08/15
Pistole mitragliatrici e moschetti automatici:
Pistola mitragliatrice Villar Perosa
Pistola mitragliatrice “Fiat” Modello 1915
Moschetto mitragliatore Mod. 1915
Cannoni da fanteria
Cannoncino da 37 F. Approfondisci
Mitragliatrici:
Mitragliatrice pesante Fiat 1914
Mitragliatrice S.I.A. Mod. 1918
Mitragliatrice Gardner a 2 canne cal. 10,35 Mod. 86
Mitragliatrice Perino cal. 6,5
Mitragliatrice Maxim Mod. 1906 e 1908 cal. 6,5
Mitragliatrice Vickers Mod. 911 cal. 6,5
Mitragliatrice Colt Mod. 14 cal. 6,5
Mitragliatrice 907 F cal. 8 (907 I cal. 6,5)
Mitragliatrice Chauchat (C.R.S.G. Mod. 15) cal. 8
Mitragliatrice Vickers cal. 7,7
Mitragliatrice Lewis cal. 7,7
Mitragliatrice Hotchkiss cal. 8 Mod.14,
Mitragliatrice Madsen Mod. 1903
Mitragliatrice 08/15
Pistole mitragliatrici e moschetti automatici:
Pistola mitragliatrice Villar Perosa
Pistola mitragliatrice “Fiat” Modello 1915
Moschetto mitragliatore Mod. 1915
Cannoni da fanteria
Cannoncino da 37 F. Approfondisci
LE ARMI DI UNA VITTORIA - Vol.1
€ 25,00
Prefazione di Paolo Gaspari
Appendici di Filippo Cappellano
A tutt’oggi non esisteva un lavoro dedicato esclusivamente all’armamento delle truppe italiane che potesse riassumere l’entità dello sforzo bellico italiano nei quattro anni della Grande Guerra. Manca persino nella Relazione Ufficiale edita a partire dagli anni ’20 dall’Ufficio Storico dell’Esercito.
Nicola Pignato, in queste pagine, frutto di lunga e laboriosa ricerca, spera di essere riuscito nell’intento di ricostruire con dovizia di particolari, tale evoluzione, un processo che portò gradualmente la massa del nostro Esercito, inizialmente dotata del solo fucile e baionetta a disporre, nelle proprie unità tattiche elementari, di tutta una gamma di micidiali ordigni bellici, dalla mitragliatrice alle bombe a mano dai mortai ai lanciafiamme, mettendola alla fine in grado di competere positivamente con i più potenti eserciti del mondo. Approfondisci
Appendici di Filippo Cappellano
A tutt’oggi non esisteva un lavoro dedicato esclusivamente all’armamento delle truppe italiane che potesse riassumere l’entità dello sforzo bellico italiano nei quattro anni della Grande Guerra. Manca persino nella Relazione Ufficiale edita a partire dagli anni ’20 dall’Ufficio Storico dell’Esercito.
Nicola Pignato, in queste pagine, frutto di lunga e laboriosa ricerca, spera di essere riuscito nell’intento di ricostruire con dovizia di particolari, tale evoluzione, un processo che portò gradualmente la massa del nostro Esercito, inizialmente dotata del solo fucile e baionetta a disporre, nelle proprie unità tattiche elementari, di tutta una gamma di micidiali ordigni bellici, dalla mitragliatrice alle bombe a mano dai mortai ai lanciafiamme, mettendola alla fine in grado di competere positivamente con i più potenti eserciti del mondo. Approfondisci
ANDARE CONTRO I CARRI ARMATI
€ 29,00
Il volume, che si concentra su tutto quanto si è fatto in Italia fino al 1945, esamina anche il problema nella sua interezza (tecnica dei materiali, ostacoli passivi, tattica, organica, ordinamento, impiego in combattimento), mettendo in rilievo sia la sottovalutazione della difesa anticarro fino alla metà degli anni Trenta, sia i successivi errori di valutazione che hanno portato a inconcepibili ritardi nella soluzione di tutte le problematiche ad esse correlate. Approfondisci
LE MAZZE FERRATE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
€ 12,50
Questo è il primo libro che tratta in modo specifico le mazze ferrate. Le mazze ferrate austriache per anni furono presentate nei musei e nei testi italiani come armi per "finire i feriti", o addirittura "i prigionieri", conseguenza della martellante propaganda antiaustriaca durante il primo conflitto. Solo da pochi anni vengono descritte per quello che erano: armi d'assalto e da trincea. È arma raramente citata anche nei diari di guerra, ne accenna Ernest Junger in Nelle tempeste d'acciaio dove è impugnata da un inglese all'assalto, e Fritz Weber in Da Monte Nero a Caporetto nella descrizione di feroci assalti austriaci. La mazza ferrata fu in dotazione a tedeschi, austriaci, inglesi e francesi. Non venne usata dagli italiani. Resta l'emblema di come la prima guerra mondiale sia stata l'ultima guerra antica e la prima guerra moderna, dove mazze ferrate e corazze coesistettero con carri armati e mitragliatrici, dove l'aereo servì anche per lanciare sulle truppe nemiche strumenti antichi come le frecce, le flèchettes: la fine dell'Europa dell'Antico Regime e la nascita dell'Europa delle nazioni sembra contorcersi fra la guerra di macchine e antico corpo a corpo. Approfondisci
SCOPPIO PROGRAMMATO
€ 14,50
Prefazione di Luigi Emilio Longo A cura di Bruno Marcuzzo
Questo libro avrebbe potuto titolarsi "Un genio alla guerra". Dopo aver letto le "memorie" di scrittori e poeti c'era da chiedersi che cosa poteva fare un inventore in guerra. Il caso ha voluto che fosse un medico a rappresentare la genialità italiana: un medico che inventò una spoletta con almeno mezzo secolo d'anticipo sui tempi. Le pagine sui trucchi che i generali imboscati e gaglioffi attuarono per impossessarsi della sua invenzione sono di un umorismo alla Wodehouse che sorprenderà il lettore. Approfondisci
Questo libro avrebbe potuto titolarsi "Un genio alla guerra". Dopo aver letto le "memorie" di scrittori e poeti c'era da chiedersi che cosa poteva fare un inventore in guerra. Il caso ha voluto che fosse un medico a rappresentare la genialità italiana: un medico che inventò una spoletta con almeno mezzo secolo d'anticipo sui tempi. Le pagine sui trucchi che i generali imboscati e gaglioffi attuarono per impossessarsi della sua invenzione sono di un umorismo alla Wodehouse che sorprenderà il lettore. Approfondisci
I BOMBARDIERI DEL RE
€ 24,00
Assieme alla mitragliatrice e alle barriere di filo spinato la bombarda fu l'innovazione più importante della Grande Guerra. Il volume illustra la storia e il funzionamento di ogni bombarda; le tecniche, i proiettili e la struttura del corpo dei bombardieri. Per la prima volta una trattazione completa. Ricco di episodi e di parti tecniche, il volume copre una grave lacuna della storiografia sulla grande guerra. Dal sommario: Le origini delle bombarde, Il 1915: il battesimo del fuoco e la scuola di Susegana, Il 1916: la costituzione del corpo dei bombardieri e la presa di Gorizia, Il 1917: la massima espansione organica e le brigate bombardieri - fucilieri, Il 1918: l'impiego in difensiva e il progressivo declino. Descrizione tecnica di bombarde e bombe. Approfondisci
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