Civiltà contadina
| Articoli da 1 a 6 di 7 in totale |
Pagina:
|
Mostra per pagina |
| Vedi come: Lista Griglia |
Ordina per
|
MATRIMONI E VENDETTE, INQUISITORI ED ERETICI NEL FEUDO SAVORGNAN DI BUIA
€ 14,00
Frati eretici, contratti matrimoniali, decapitazioni, e diritti feudali nel Friuli collinare attraverso lo spoglio di fonti d’archvio. La narrazione avvincente della storia delle comunità friulane alla fine del Medioevo. Approfondisci
IL PRIMO FRIULANO
€ 10,00
"Tra le lingue romanze minori, il ladino occupa una posizione di una certa importanza. Esso si divide in tre gruppi: quello settentrionale, in Svizzera, sui pendii innevati delle Alpi; quello centrale, nel Tirolo meridionale, attorno al gruppo del Sella; quello orientale, nel Friuli, che dalle pendici dei monti si estende sino al mare. Il ladino del Friuli è numericamente il più importante, e naturalmente presenta diverse varietà. Soprattutto è notevole la differenza tra la parlata dei montanari e degli abitanti delle colline centrali, da una parte, e quella dei friulani della pianura, la cosiddetta Bassa, che s'estende fino al mare. Ma perfino in località vicine, quasi ogni valle, ogni villaggio ha il proprio accento, i propri abiti linguistici che immediatamente denunciano la provenienza al conoscitore". Poi Luigi Salvatore d'Asburgo nel 1914 così riportava il computo delle popolazioni ladine: "I. La maggior parte del territorio dei Grigioni (circa 40.000 persone), II. tre valli al confine orientale del Tirolo meridionale (circa 11.000 persone), III. il Friuli fino all'Isonzo (circa 464.000 persone). Il totale sarebbe quindi di 515.000 persone. Sul territorio ladino non domina però una lingua unica ma ci sono quattro o più lingue e trenta o più dialetti, spesso molto diversi tra loro". Oggi i ladini sono molti di più e la loro lingua viene talvolta parlata anche da altri popoli affascinati dai suoni e dal ritmo delle frasi, intraducibili. Questo libro da un contributo alla conoscenza della lingua degli affetti. Approfondisci
IL SOGNO FRIULANO DI PASOLINI
€ 14,80
Il fatto vero non è quasi mai un fatto memorabile. Una battaglia è sempre un fatto memorabile, ma in pace gli eventi che vengono ricordati sono legati ad aspetti sociali traumatici, come impoverimento inaspettato, emigrazione e, appunto, rivolte popolari. La ribellione di San Vito del 29 gennaio 1948 è memorabile anche per la presenza di tre grandi personaggi: Angelo Galante, Carlo Tullio-Altan e Pier Paolo Pasolini. Il primo fu il capo carismatico dei contadini, il secondo fu il proprietario che propose l'accordo - e diventerà poi il padre dell'antropologia culturale in Italia -, il terzo fu un intellettuale, testimone, che diventerà il cantore di quei fatti in due romanzi, Il sogno di una cosa e Atti impuri: un'esperienza storica emblematica, come poche volte è capitato nella storia italiana. Approfondisci
LA TERRA IL LAVORO
€ 14,50
La società friulana attuale è comunque figlia della società contadina del secolo precedente. In ogni struttura sociale che cambia è infatti importante il modo in cui avviene questo cambiamento - con la violenza, dall'alto, con la partecipazione civile della popolazione, con alti o bassi "costi" sociali, ecc. - in quanto la vita sociale, nel caso ad esempio della violenza, ne risulta per lungo tempo inasprita e quasi imbarbarita. È indubbio che aspetti cospicui del Friuli contadino continuarono a vivere nel loro mondo chiuso, deferente e consuetudinario fino alla metà del XX secolo, fino a quando, cioè, la struttura dello Stato non assunse la forma una democratica repubblica parlamentare. Questo volume fa appunto vedere il processo di civilizzazione che ha portato i contadini friulani a diventare cittadini di una repubblica democratica. Approfondisci
LA FINE DEL MONDO CONTADINO IN FRIULI
€ 10,00
Oltre mezzo milione di contadini veneti e friulani, iscritti ai sindacati cattolici e socialisti, tra il 1919 e il 1922 parteciparono alla più grande agitazione contadina della storia italiana. Per la prima volta la loro azione e le loro organizzazioni vengono messe in relazione con quelle dei gentleman farmers friulani e delle lites terriere. Capilega, sindacalisti, parroci e vescovi diventano i personaggi di un racconto in cui s'intrecciano la mentalità e la storia dei possidenti, il ribellismo popolare e il sindacalismo cattolico nella fase cruciale della fine della società contadina. Approfondisci
LE LOTTE DEL CORMÔR
€ 12,50
Come nasce un'agitazione contadina? Su quale substrato economico sociale s'innesta la rivendicazione? Quali sono i criteri etici che coagulano persone di paesi diversi? La ricostruzione degli avvenimenti dello sciopero a rovescio condotto dai disoccupati friulani nell'estate del 1950, e reso famoso dai quadri di Zigaina, attraverso le fonti orali, analizza gli aspetti catalizzatori del ribellismo popolare nella struttura paesana delle società rurali. Approfondisci
| Articoli da 1 a 6 di 7 in totale |
Pagina:
|
Mostra per pagina |
| Vedi come: Lista Griglia |
Ordina per
|



